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Benessere e piacere

Punto G: tutto quello che c'è da sapere

· 7 min di lettura · di La redazione di Analove

Esiste davvero? Dove si trova, come si stimola e cosa aspettarsi: una guida chiara al punto G, senza miti.

Verità o leggenda? Prova scientifica o semplice mito per rendere il sesso ancora più intrigante?

Il punto G è la meta finale di qualsiasi uomo che vuole offrire piacere alla sua partner e di ogni donna che vuole portare all’orgasmo se stessa o la propria fidanzata. Tanti sono i miti intorno a quest’area del corpo femminile e altrettante sono le fake news.

La sessualità femminile è sempre stata oggetto di fascino, forse per la sua complessità e per via di tanti miti che sono nati intorno a essa. Tra questi, probabilmente, anche quello dell’esistenza di una zona particolarmente erogena da individuare e stimolare per raggiungere l’orgasmo.

In questo articolo parleremo proprio di punto G e di tutto quello che c’è da sapere per portare una donna (o se stesse) al piacere.

Innanzitutto, perché si chiama punto G?

Sappiamo tutti più o meno che cosa sia, ma non siamo certi dell’origine del suo nome. Punto G è una denominazione data dagli estimatori degli studi di Ernest Gräfenberg, ginecologo tedesco che scrisse "Il ruolo dell'uretra nell'orgasmo femminile", un articolo che finì sull’International Journal of Sexology, nel 1950.

Ciò che colpisce è certamente la data dell’uscita di questo contenuto, in un periodo in cui ancora non si prestava molta attenzione al piacere della donna durante il sesso. Ancora molti erano i conservatori convinti in Europa e pensare che ci fosse un punto G che portasse al piacere anche la donna non fu proprio semplice all’inizio.

Tuttavia, sappiamo oggi che un punto maggiormente sensibile posto all’altezza dell’uretra c’è, quindi dobbiamo ringraziare Gräfenberg (dal suo cognome viene presa la G) se ai nostri tempi conosciamo un po’ meglio i segreti del piacere femminile.

Parliamo ora di punto G più nello specifico: dove si trova? Le opinioni sono contrastanti. C’è chi addirittura afferma che non esista proprio.

Intanto cominciamo col dire che il punto G sarebbe una zona del corpo femminile caratterizzata da un maggior numero di nervi, tanto da portare la donna a provare un piacere più intenso se stimolata.

Non sono pochi i medici che hanno effettuato biopsie sulle donne senza trovare un punto in cui i nervi erano in maggior numero. Tuttavia, è chiaro che ci sia una zona erogena più sensibile nel corpo di ogni donna. Lo confermano tutte, in quanto si rendono conto di provare più piacere se si va a stimolare una particolare parte del clitoride.

Secondo alcuni ricercatori, quindi, il punto G si troverebbe nell’uretra, in particolare nella parte finale che si affaccia sul clitoride. Altri studiosi pensano che il fatidico punto erogeno delle donne sia nella parte inferiore dell'area genitale femminile e che si possa raggiungere attraverso la vagina.

Ci sono poi altri studiosi che hanno preso una posizione intermedia: il punto G esiste, ma non ha una collocazione precisa. Si tratterebbe di una zona erogena soggettiva che deve essere rintracciata e che varia da donna a donna.

Quindi il punto G è solo un’invenzione?

Il fatto che esista una zona che scatena, più di altre, il piacere femminile è una notizia alquanto succulenta per l’universo della sessualità. Si propone quasi come una sfida: chi trova il punto G regala piacere alla sua compagna o anche a se stessa.

Non ci sono evidenti prove scientifiche della presenza di una zona genitale femminile più innervata di altre ma è altrettanto vero che tutte le donne dichiarano di sentire il piacere maggiormente in un punto della vagina o in un altro.

Sicuramente non si tratta solo di una stimolazione fisica, ma anche psicologica: una donna più coinvolta nel rapporto mentalmente riesce a provare maggiore piacere, quindi possiamo pensare che il punto G sia più o meno sensibile quando la nostra partner è più immersa nell’intimità.

Che esista o meno un punto G e in qualunque area dei genitali femminili si trovi, è importante offrire piacere e, perché no, raggiungere l’orgasmo. Questo è possibile sia da sole che in coppia e quando non bastano i propri corpi per sentire un piacere più intenso, è il momento di provare qualcosa di nuovo.

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Punto P: cos’è e dove si trova?

Chi ha detto che gli uomini non hanno delle zone erogene al di fuori del pene? Siamo abituati a pensare che solo le donne siano un fascio di nervi sensibili sparsi per tutto il corpo, ma non è proprio così. Anche gli uomini vogliono la loro dose di mistero e richiedono un po’ di esplorazione da parte delle loro partner.

Si parla spesso di punto G, ma che dire del “pulsante” dell’eccitazione maschile, il punto P? Forse se ne parla di meno perché la sessualità maschile è da sempre più esplicita e meno complessa. Eppure, esistono punti, per così dire, strategici da stimolare per offrire piacere anche agli uomini.

Tuttavia, il punto P non è molto noto, un po’ perché ci si concentra spesso di più sull’orgasmo femminile, un po’ perché si trova in un punto non proprio agevole per molti uomini, soprattutto eterosessuali.

Non facciamo ulteriore spoiler. Scopriamo insieme che cos’è il punto P e come influenza l’orgasmo maschile.

Perché si chiama punto P?

Mentre il Punto G prende il nome dal ginecologo che lo ha scoperto, il punto P indica l’area del corpo maschile situata all’altezza della prostata. A differenza del punto G femminile, quindi, il punto P maschile ha una collocazione più precisa. Ecco da dove deriva l’idea che l’orgasmo femminile sia più complesso da trovare.

La prostata si può stimolare inserendo un dito nei primi centimetri dell’ano e toccando la parete anteriore.

Introduciamo una nuova informazione che potrebbe sbalordire molte persone: non sono solo le donne ad avere orgasmi di diverso tipo, vaginale o clitorideo. Gli uomini hanno ben tre tipi di orgasmo: uno è quello detto reversibile, ovvero quando con la mente è possibile controllare il grado di piacere per non passare direttamente all’eiaculazione; un secondo è quello irreversibile, quando ormai lo sperma di trova nell’uretra ed è impossibile controllare l’eccitazione.

In ultimo, non tutti lo sanno, esiste l’orgasmo prostatico. Non si tratta di una stimolazione finalizzata all’eiaculazione, ma che comunque consente di provare un piacere molto intenso. E’ possibile raggiungerlo individuando e stimolando il punto P, che non è difficile da trovare come nel corpo femminile.

Grazie a questo, si passa direttamente alla fase irreversibile dell’orgasmo maschile, che arriva inaspettatamente e in maniera incontrollata. Tuttavia, non vi è eiaculazione. E’ una sensazione che non tutti gli uomini hanno provato nella vita, ma che noi consigliamo di testare.

Dopotutto, le vie per provare piacere sono davvero tante e il corpo appartiene a chi lo vive: perché quindi non sperimentare e sentire ciò che più ci piace?

Esattamente come vale per il punto G, anche il punto P è una zona particolarmente erogena del corpo. Se si stimola bene quest’area, è possibile provare orgasmi più intensi e anche ripetuti. Si sa che dopo l’eiaculazione gli uomini tendono a sentirsi soddisfatti e a impiegare un po’ prima di desiderare un altro orgasmo.

Invece, non essendoci eiaculazione, grazie all’orgasmo prostatico è possibile provarne altri in sequenza, rendendo ancora più piacevole l’amplesso.

Altra buona notizia è che il punto P è facile da trovare con le proprie dita o con l’ausilio di un sex toy. Molti uomini sono restii a usare le dita per esplorare la zona anale, ma quando lo fanno ammettono di essersi persi un mondo di piacere. Fortunatamente negli ultimi anni le persone sono molto più curiose e si sentono libere da pregiudizi nei confronti delle loro attività sessuali. Non c’è niente di meglio che conoscersi a fondo e comprendere cosa piace e cosa no.

Anche l’uso di sex toys consente di sperimentare meglio la propria sessualità e trovare nuovi stimoli per raggiungere il piacere. Chi ha detto che solo le donne hanno dei punti erogeni non immediati da trovare e più tipi di orgasmo? Prova a visitare il nostro shop online e a scoprire tutti i benefici dei nostri giochi erotici.

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